Adranos

Nel castello Tripartito di AdernĂ²
30/06/2009













                 Poeticamente Vivo /Omaggio ad Antonio Caldarella

23 maggio 2009

18/06/2009

PRESENTAZIONE CATANIA

                     PRESENTAZIONE DE "U STISSO SANGU" ALLA FACOLTA' DI LINGUE DI CATANIA
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categoria: adernĂ², u stisso sangu


06/06/2009

U STISSO SANGU

                                                                                         
Il film è una raccolta di storie, le storie di migranti sbarcati più a sud di Tunisi, sulle costesudorientali della Sicilia. E’ documentando le loro vicende che gli autori ripercorrono le tappe del nuovo cammino che li attende sull’isola; un cammino difficile per molti, felice per alcuni, mai intrapreso per altri, ma che inevitabilmente si incrocia e a volte si scontra con la realtà locale: la Guardia Costiera che li recupera in mare, il medico che presta loro i primi soccorsi, il reporter che segue le loro vicende, l’imprenditore che li prende a lavorare nei campi, il personale della comunità che li ospita, lo “sconosciuto” che pure assiste al rito di commemorazione di quelli tra loro che sono morti in mare. Dallo sbarco all’inserimento nel lavoro, passando per i CPTA e le esperienze di integrazione, questo è dunque ciò che viene documentato, avvalendosi di uno sguardo esterno, supportato dalla consapevolezza di aver di fronte persone come noi, persone con il nostro stesso sangue.
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27/05/2009



(dalla Prefazione di Sebastiano Adernò)


Queste pagine sono macchiate da un'esperienza in cui è difficile non rimanere invischiati: un mazzo di fiori sulla tomba della persona cara dove ogni fiore ha il colore di un motivo, la forma di un risvolto con cui viene inteso il Distacco. Come l'Emotività che ci accende gli occhi. Il Ricordo che ce li incupisce. La folle Speranza che nulla sia realmente successo. Il Dolore a cui ci abbeveriamo. La superstizione dell'Illusione di sentire ciò che più ora ci manca. Cosi la prognosi riservata, dall'essere una frase che sigilla un fascicolo ospedaliero, diventa il carattere di un atteggiamento verso il proprio io che si scopre di fronte alla Morte. In questo caso, l'Io dell'autrice che con uno strattone ci toglie il comodo cuscino che avevamo riempito di illusioni, frasi fatte e preconcetti, per svegliare in noi una voglia di consapevolezza rendendo il Dolore una dimensione in cui è possibile interagire. E' possibile procurarsi una Morte nella propria anima pagando per la morte di chi amavamo? Si può essere padroni della propria vita, quando questa si ammala? Si può vivere sapendo che la salvezza l'abbiamo delegata alla mano che mai ti verrà porta? Di fronte allo Schianto con cui ci viene tolta una persona, si vacilla, e ci si accorge di mancare di ruolo. Questa storia parla di uno strappo interiore. Mostra anche come il dolore ci può portare a provare affetto per il malcontento della nostra vita. E lo fa con un ritmo pieno. Saturo nel fluire dei pensieri. La scansione in capitoli, permette al lettore di respirare e alle idee di solidificarsi. Ci si fa un po male leggendo. Perché l'autrice fa leva sulle parole per scardinare il silenzio in cui ci chiudiamo nella sofferenza. Dunque ci vuole coraggio, perché coraggio è stato impresso nella scrittura. Buona lettura.


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16/05/2009

L'ORA DELLA POESIA

secondo classificato al concorso "L'ora della poesia"

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15/05/2009

23 MAGGIO 09

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15/05/2009

MEZZAGO-ARTE

E’ giunta a conclusione la III Edizione del Concorso di Poesia MezzagoArte che ha visto la partecipazione di autori da tutta Italia.

Il Premio quest’anno ha ricevuto l’attenzione di alcune tra le più prestigiose firme di scrittura poetica oggi in Italia. E ne siamo particolarmente orgogliosi. Ma - non se ne abbiano a male i tanti selezionati dall’ottima scrittura non entrati poi nella rosa finale dei pubblicati - il premio ha una giuria attenta che, pur riconoscendo la qualità assoluta di un testo, concede spazio anche alle voci più giovani e nuove. Tutto lo spazio che si meritano. E in questa edizione ci sono state delle gradevolissime sorprese, che vi presentiamo con la sicurezza che i loro nomi inizieranno presto a farsi riconoscere nell’affollato panorama della minuscola nicchia della poesia e nell’ancor più ristretto segmento della appassionante poesia dialettale.


Sezione poesia in lingua italiana:

Con questa edizione del premio, la qualità delle partecipazioni ha raggiunto un ottimo livello, con alcuni testi poi risultati di autori di assoluto rilievo, ed una diffusione geografica che copre tutta Italia. La lista finale (sempre rigorosamente anonima) dei selezionati su cui si è discusso a fondo e che si sono contesi premi e menzioni di merito, comprendeva, oltre ai classificati, i testi dei seguenti autori, in ordine alfabetico:

Claudio Alvigini, Sebastiano Adernò Maria Carla Baroni, Pietro Caddeo, Ada Crippa, Erminia Daeder, Adele Desideri, Gennaro Grieco, Domenico Luiso, Moreno Marani, Lucia Montauro, Roberto Mosi, Margherita Rimi, Enea Roversi, Fryda Rota, Lina Salvi, Giovanni Turra Zan, Giuseppe Vetromile.

Mentre, segnalati solo da una minoranza di giurati, sono comunque arrivati con merito alla discussione finale i testi degli autori qui elencati, in ordine alfabetico:

Sergio Balestra, Paolo Borsoni, Roberto Caravaggi, Franco Casadei, Celestino Casalini, Silvia Cecchi, Rodolfo Cernilogar, Carmelo Consoli, Giampaolo De Pietro, Emilia Fragomeni, Elvis Ghibello, Armando Giorgi, Carlotta Neuenschwander, Giacomo Nucci, Claudio Pagelli, Piera Piazza, Marco Rigetti, Luca Rocchi, Rodolfo Vettorello.

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29/01/2009

SU CARMINASINCRONICI

La voce di Sebastiano Adernò, inclusa nell’ Antologia Storie e versi pubblicata da FaraEditore a conclusione del concorso Pubblica con noi 2008, è racchiusa nella raccolta Carminasincronici. Quanta dolcezza compare nei carmina amatoria è noto al grande pubblico per quei Carmina Burana scritti nel XII secolo e tramandati nel corso dei secoli successivi dalla più nobile Letteratura. Questi “sincronismi” poetici del Nostro autore sicano non sono da meno nell’accentazione conferita a un verso corto, svelto, musicale. Una raccolta matura, colma di immagini, che conferisce agli occhi “il peso” del ricordo, del confronto con “la notte” (pag. 186) .
“il tramonto da questa stazione del sud / (…) / perché ora, mentre dal treno/ scorre il paesaggio/ col peso sugli occhi / delle tue ultime parole / sovrimpressiono sentimenti sul finestrino/ (…) / e mi sfugge il presente / nel sentire questo andare avanti” (pag. 186) Sono tra i più bei versi dell’intera raccolta. Sono la poesia vera che sale nel cuore con la passione del sangue e nella mente con la forza del Paesaggio (interno ed esterno). In aiuto vengono i versi di un poeta tanto caro del quale “la forza degli occhi” è stata l’eredità più grande lasciata alla Poesia degli Ermetici. Parlo del nostro conterraneo Alfonso Gatto, di cui si celebra il primo centenario della nascita quest’anno, che bene ha sottolineato questa forza “meridionale” solare che gli occhi della Poesia hanno per il mondo degli Uomini: «Il paesaggio “rapito all’atto del vedere” è diventato “quello che si aspetta / di vedere per caso aprendo gli occhi”: un paesaggio dentro l’uomo.» (Intro: alla raccolta Rime di viaggio per la terra dipinta (A. Gatto, Mondadori, 1969).

L’amore permea l’intera raccolta. Le parole emergenti: pozzo, luna, chiodi, fanno da sfondo alle metafore ancorate alla civiltà contadina e alla Natura nella sua veste pura di madre “userei il tuo profilo / per fendere la terra” (pag. 173) – “allargo il palmo della mano / ora che il vento ci trattiene per i capelli” (pag. 175) – “e poi che la foglia / intercede sul dorso presso ogni sole” (pag. 200). Questa è poesia che nutre lo spirito di ogni lettore, si ancòra alla tradizione degli Autori siciliani, ne trasfonde l’armonia che governa “settembre”, il mese caro a tanti poeti (oggi anche di più), “perché / gli acini rilascino lo zucchero” (pag. 200) . Versi omogenei, di una poetica magmatica, saturi “di una profonda inquietudine dell’io” (Massimo Pasqualone), come quel vulcano isolano che tanto ha affascinato la Letteratura di ogni epoca. Un viaggiatore assetato di luce, questo è Adernò, che concede a noi tutto l’entusiasmo della lettura e l’asprezza nel tenerci avvinti alla sua poematica quando ci indica: “m’indistingue d’essere stato parte / di una qualsiasi felicità” (pag. 200).

Gennaio, 2009                                                                            
                                                        Vincenzo D'Alessio


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14/01/2009

SCRIVERE PER LA MUSICA

sabato 10 gennaio, a Castorano, in provincia di Ascoli Piceno c'è stata la Premiazione del Concorso di Poesia "Scrivere per la Musica". Io sono arrivato II° della sezione giovani e VII° nella classifica generale. Ottima l'organizzazione e l'ospitalità da parte degli organizzatori. Ottima la serata di premiazione, la gentilezza e la cura profusa nell'evento. Pubblico qui sotto la copertina del libricino realizzato per l'occasione che contiene le poesie finaliste e il cd  con all'interno le poesie prime classificate di questa e delle altre edizioni che essendo vincitrici sono state musicate.
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22/12/2008

LINKS

un piccolo post per aggiornare i miei 7 lettori

sul blog di Fara Editore "Narrabilando" hanno pubblicato una cosa in prosa
a cui ho messo il titolo [TRILOGIA DEL DOLORE] questo è il link:

http://narrabilando.blogspot.com/2008/12/trilogia-del-dolore.html

sul proprio blog "Epitaffi" Bianca Madeccia ha scelto di pubblicare una mia poesia dal titolo
(desiderio) questo è il link:

http://biancamadeccia.wordpress.com/2008/12/22/desiderio-sebastiano-aderno/

Ringrazio sia Alessandro di Fara, che Bianca, per la stima che accordano ai miei scritti.
A buon rendere..
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